Nel Glossario che segue (collegato al sito: www.dottorcandido.com), sono raggruppati e descritti tutti i termini più frequenti, inerentemente alle malattie vascolari e venose.




ECODOPPLER
Metodica diagnostica indolore, non invasiva, funzionante ad ultrasuoni in cui il doppler viene contemporaneamente associato ad un’ecografia mirata allo studio del profilo morfologico dei vasi ed alla direzione del flusso sanguigno.

Trattandosi di un esame di tipo interpretativo, è molto importante che sia eseguito bene e soprattutto verificato personalmente dal chirurgo che dovrà operare o trattare il paziente malato (vedere Cartografia).


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ECZEMA VARICOSO

Complicanza cutanea associata a prurito.

Nella malattia venosa la cute è distrofica e denutrita.

A causa di ciò l’eczema s’instaura sulle zone distrofiche (tragitto venoso, interno gamba, terzo inferiore di gamba).

La risoluzione della malattia venosa, nella grande maggioranza dei casi ne permette la guarigione.


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ECTASIA
Dilatazione di un vaso.

Varici e teleangectasie sono termini utilizzati per descrivere la localizzazione ed il diametro della dilatazione e sono divisi in 5 gruppi.

Teleangectasie rosse: di diametro inferiore a 0,5 mm;

Teleangectasie blu: di diametro da 0,5 a 1 mm;

Varici reticolari: da 1 a 3 mm;

Varici collaterali della safena: superiori a 3 mm;

Varici del tronco safenico: superiori a 3 mm.

Ognuno dei sopradetti problemi necessita per la sua risoluzione, di un intervento mirato: dal laser, fino alla chirurgia mini invasiva.

Solamente la terapia PLG permette di affrontare il problema a tutti livelli.

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EDEMA
Gonfiore conseguente all’accumulo di liquido interstiziale (che è composto di acqua e proteine), correlato ad un problema circolatorio (linfatico, venoso o misto), oppure ad un problema sistemico (cardiaco, renale, epatico).



EDEMA LINFATICO
L’edema linfatico si differenza dall’edema venoso per una consistenza più molle del tessuto infiltrato; inoltre non regredisce completamente allo stato di riposo.

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EDEMA VENOSO
La sua particolarità è tale per cui: pur aumentando in stazione eretta, scompare completamente allo stato di riposo.

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ELEFANTIASI
Forma avanzata irreversibile di linfedema degli arti inferiori, il cui aspetto appare simile alle zampe dei pachidermi.

La cute è inspessita, mentre l’edema è talmente voluminoso da coinvolgere cosce, gambe e piedi.


EMBOLO
Coagulo sanguigno libero di migrare, poiché non aderisce alla parete del vaso.

In seguito ad una tromboflebite la vena malata viene occupata da un voluminoso coagulo di sangue che frammentandosi dà origine ad un grumo (embolo) che migrando può raggiungere i polmoni provocando appunto, un embolo polmonare.

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EMBOLIA POLMONARE
L'embolo venoso (tromboflebite), migra a livello toracico provocando l’ostruzione parziale della circolazione polmonare.

Il rischio di decesso brutale, per arresto cardiocircolatorio è del 3%.

La prevenzione delle trombosi (anticoagulanti, calze antitrombo...) ha permesso di ridurre notevolmente l’insorgenza di tale, grave patologia.

Il rischio trombotico si abbassa tantissimo risolvendo la malattia varicosa degli arti inferiori.

Sottoporsi ad un intervento chirurgico (ortopedico, ginecologico, urologico o altro) in presenza di varici, aumenta notevolmente il rischio di trombosi e d’emboli polmonari.

Un’accurata visita specialistica vascolare pre-operatoria, permette di quantificare il rischio prevenendo brutti imprevisti.

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EMORROIDI
Dilatazioni intermittenti o permanenti dei plessi venosi a livello anale, causate da vari fattori come: stipsi, sedentarietà, errori alimentari (alcolici, condimenti eccessivi…).

Le emorroidi possono evidenziarsi in gravidanza oppure dopo gli sforzi
del parto (emorroidi post parto).

Si possono alleviare o curare con vari sistemi (crioterapia ecc.), oppure operare.


ERISIPELA
Infiammazione di cute e sottocute d’origine strepoccocica, che si diffonde per via linfatica.

L’aspetto consiste in una lesione cutanea, formata da una placca granulare con gonfiore (cuscinetto edematoso), spesso associata a febbre alta, brividi e linfonodi inguinali in evidenza.

Deve essere trattata mediante antibioterapia e terapie locali.

L’insufficienza venosa cronica degli arti inferiori è purtroppo un terreno prediletto all’insorgenza di questa fastidiosa patologia.


ERITEMA
Arrossamento della cute dovuto ad un’iperemia dei capillari.

La stasi sanguigna ne è una causa.


ERITEMA PERNIO (Geloni)
Arrossamento delle estremità, conseguente al freddo.

Il problema, se non prevenuto o curato adeguatamente, può aggravarsi colpendo oltre all’epidermide anche muscoli e tendini.

Omeopatia ed Omotossicologia (vedere il capitolo specifico) danno risultati eccellenti nella cura del problema.



ERITROCIANOSI
Forma clinica dell’acrocianosi, recante gli stessi disturbi funzionali, localizzati al terzo inferiore delle gambe ad estensione superficiale.



E.V.L.T.
Endo vascular laser therapy: trattamento delle vene varicose che avviene utilizzando il laser endovascolare (dall’interno dei vasi).